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Stemma degli Aldobrandini
Nessuna notizia certa si
rileva fino al periodo angioino allorquando Carlo I° d'Angiò
affermava la sua supremazia sulla dinastia sveva, sviluppando in
tutta l'Italia meridionale quel sistema feudale che attraverso
un'amministrazione spietata di baroni senza scrupoli contribuì
a peggiorare le già penose situazioni socio-economiche della
popolazione.
Una di queste baronie fu
quella di Anoia, la quale comprendeva oltre detta Terra anche i
casali di Susanoja, Maropati e Tritanti.
La prima notizia certa
risale al 1270 allorquando Signore di Anoia appare Ruggero de
Nao, del quale la figlia Giovanna, nel 1278 la porta in dota al
milite Egidio de Orta col quale contrasse matrimonio.
Successivamente, nel
1282, intestatario ne è Aldobrandino de Acquarolo da Firenze,
qualificato giudice, il quale risulta possessore di Anoia in
territorio di San Giorgio: tale circostanza lascerebbe ad
intendere l'appartenenza di Anoia alla baronia di San Giorgio.
Inoltre da alcuni documenti storici si rileva che
all'Università di Anoia era affidata da Carlo I° d'Angiò la
custodia e la difesa del castello della stessa San Giorgio.
Successivamente (1285?)
Anoia si distaccò dalla baronia di San Giorgio e nel 1314 si
rileva che Ludovico Mojuli esercitava il dominio e la
giurisdizione delle baronie di Anoia e di San Giorgio.
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