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Le nostre iniziative

Concesso al Comune di Anoia

il nuovo Stemma Civico

 

 

     Dopo una battaglia di civiltà durata diversi anni, e che era stata avviata proprio da questo sito, è stato attribuito al Comune di Anoia un nuovo stemma civico.

     Con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 febbraio 2005, controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, riconoscendo "la validità della ricerca che ha consentito la individuazione dello stemma storico di Anoia" , è stato concesso al Comune di variare il vecchio stemma con quello nuovo che ha la seguente descrizione araldica:

“d'argento, alla effigie di San Francesco di Paola, in maestà, con il viso e le mani di carnagione, barbuto di argento, aureolato d’oro, vestito con il saio di marrone al naturale, la testa coperta dal cappuccio dello stesso, cinto con il cingolo di argento, il petto ornato dalla rotella d’oro, raggiante dello stesso, caricata dalla parola, in lettere maiuscole di nero in tre righe, CHA RI TAS, il Santo tenente con entrambe le mani il bordone di nero, posto in banda alzata, il Santo e il bordone sostenuti dalla pianura di verde, il Santo accompagnato da due croci latine trifogliate, di azzurro, una a destra, l’altra a sinistra, propinque alla pianura. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, la parola, in lettere maiuscole di nero CHARITAS. Ornamenti esteriori da Comune”.

    Con il medesimo decreto si conferma il gonfalone che sarà di colore azzurro, ma che dovrà essere adeguato nella forma agli standard attualmente in uso.

     L'iter burocratico è stato curato dall'Associazione Araldica Genealogica Italiana di Roma.

     Il Decreto di Concessione con le miniature approvate è stato spedito al Comune di Anoia il 19 marzo 2005, nella stessa giornata che ha visto presso la Sala Consiliare del Municipio la presentazione dello stesso Stemma e del Gonfalone.

La manifestazione si è aperta con il saluto del Sindaco di Anoia Alessandro Demarzo, il quale ha sottolineato la valenza dell'iniziativa che permette all'intera comunità di riappropriarsi di quello che fu per diversi anni, nei secoli passati, l'emblema del nostro Comune.

     Giovanni Russo (Deputato di Storia Patria per la Calabria) ha relazionato sulla storia e sull'uso degli stemmi con particolare attenzione a quello utilizzato dal Comune di Anoia facendo un excursus sul periodo di utilizzazione di quello riprodotto sul nuovo gonfalone.

     Giovanni Quaranta, curatore di un'apposita pubblicazione edita e distribuita per l'occasione dall'Amministrazione Comunale, ha illustrato le vicende che hanno portato all'approvazione dello stemma, ed ha apportato nuovi elementi sulla possibile data di cessazione dell'utilizzo dello stesso.

     Il Prof. Rocco Liberti  (Deputato di Storia Patria per la Calabria) ha illustrato ai presenti la storia del convento dei Padri Paolotti di Anoia dalla fondazione (fine 1500) alla soppressione in seguito al terremoto del 1783.

     Il successivo intervento di Padre Rocco Benvenuto (Storico dell'Ordine dei Minimi) ha toccato alcuni aspetti della storia di San Francesco di Paola e della vita monastica dei Frati Minimi. Ha sottolineato che il nuovo stemma del Comune di Anoia rappresenta il secondo stemma (dopo quello "nuovo" della Città di Paola) a raffigurare il Patriarca della Calabria, ma è, sicuramente, il primo a riportare oltre allo stemma il motto CHARITAS.

     La cerimonia è proseguita con l'intervento del Prof. Giuseppe Caridi,  Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria , il quale ha sottolineato l'importanza per l'intera cittadinanza di Anoia di riappropriarsi del suo stemma storico, e la bontà della documentazione storica che ha suffragato la richiesta di cambio dello stemma da parte del Comune.

     Ulteriori interventi sono stati quelli di Totò Dromì (Assessore alla Cultura del Comune di Anoia), del Dott. Giovanni Romeo, di Tommaso Pezzano e di Gianfrancesco Solferino.

 

Scarica il testo degli Atti del convegno

 

Da sinistra: Totò Dromì, Giovanni Quaranta, Prof. Rocco Liberti, Alessandro Demarzo, Prof. Giuseppe Caridi, Padre Rocco Benvenuto, Giovanni Russo      [Foto: Emilio Scarpello]