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L'attuale
stemma del Comune di Anoia è stato attribuito negli anni '70.
L'Amministrazione Comunale dell'epoca, spinta dall'esigenza di
dotare il Comune di uno stemma perchè sprovvisto, ne fece
richiesta dopo aver incaricato degli specialisti di araldica di
effettuare le necessarie ricerche al fine di individuare
l'eventuale presenza di insegne usate nei tempi passati.
Tale
ricerca diede esito negativo, ed al Comune furono attribuiti
quelli che sono gli attuali stemma e gonfalone comunale.
Già da
alcuni anni si parlava di uno stemma usato nei secoli scorsi
rinvenuto da alcuni appassionati di storia locale, stemma che a
conferma di tutto ciò è stato rinvenuto presso la Sezione di
Archivio di Stato di Palmi da Giovanni Quaranta e Giuseppe Sarleti.
Esso
rappresenta una figura di San Francesco di Paola con ai lati due
croci, il tutto racchiuso tra la scritta CHARITAS ANOIA.
A distanza
di quasi un trentennio dall'adozione dell'attuale stemma comunale
riteniamo che in base al rinvenimento di questo sigillo sia giunto
il momento di adottarne uno nuovo.
Pertanto,
anche in base a quanto previsto dalle leggi in materia che
prevedono la possibilità per ogni Comune di dotarsi di uno stemma
che richiami i suoi trascorsi storici, INVITIAMO l'Amministrazione
Comunale a voler prendere in considerazione l'opportunità di
avviare le necessarie procedure perchè al Comune sia attribuito
uno stemma che non sia "generico" come quello attuale ma
uno con una base storica che possa essere "effettivamente
rappresentativo" della nostra Comunità.
Per questi
motivi e perché animati da spirito di servizio per la
collettività presentiamo un progetto per quello che potrebbero
essere il nuovo stemma ed il nuovo gonfalone a beneficio
dell'Amministrazione Comunale e dell'intera Cittadinanza.
Lo stemma
Lo stemma
D'argento,
all'effigie di San Francesco di Paola, al naturale, accompagnato
nei cantoni sinistro e destro della punta da due croci potenziate
di nero.
Il gonfalone
Il gonfalone
Drappo troncato di
colore blu e giallo, riccamente ornato di ricami d'argento e
caricato dallo stemma comunale con l'iscrizione centrata in
argento, recante la denominazione del Comune. Le parti in metallo
ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale ricoperta di
velluto dei colori del drappo alternati, con bullette argentate
poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del
Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati
dai colori nazionali frangiati d'argento.
Note sul
blasone
Lo stemma trae le sue
origini storiche da alcuni documenti rinvenuti presso la Sezione
di Archivio di Stato di Palmi che confermano altri analoghi presso
l'Archivio di Stato di Reggio Calabria.
Più precisamente
trattasi di un sigillo originale che il Comune usava negli anni
1815-1816 e presente su alcuni documenti catastali allegati ad
atti notarili stipulati dal regio notaio Pasquale Nicoletta da
Anoia.
Sigillo originale
Lo stemma racchiude
in se due elementi fondamentali: l'effigie di San Francesco di
Paola e le due croci nere in campo d'argento.
Per quanto attiene al
San Francesco di Paola, tale raffigurazione è da ritenersi legata
al culto per il Patriarca della Calabria che vide in Anoia sorgere
nell'anno 1593, per volontà della principessa di Scilla Maria
Ruffo, un convento di padri paolani. Tale istituzione operò per
quasi due secoli finché non venne soppresso perché distrutto dal
terribile terremoto del 5 febbraio 1783.
Per quanto attiene
alle due croci nere in campo d'argento, si può ritenere che le
stesse rappresentino le insegne della Calabria. Sono la memoria
del valore dei dodicimila Crociati calabresi che, sotto la guida
di Boemondo Duca di Calabria, combatterono per la liberazione del
Santo Sepolcro. Tali croci sono oggi presenti sia nello stemma
della Regione Calabria che in quello della Provincia di Reggio
Calabria.
Elaborazione
grafica del progetto: Giovanni Quaranta e Giuseppe
Sarleti
Di recente è
stato sottoposto all'attenzione del Sindaco un secondo progetto,
basato sugli studi precedenti, che prevede una rielaborazione sia
dello stemma che del gonfalone.
Elaborazione
grafica del progetto: Giovanni Quaranta
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