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11 AGOSTO 2006 – ORE 19,15 Dopo diversi
decenni di chiusura, dovuti al totale abbandono, è stata riaperta
con la benedizione impartita da S.E. Mons. Luciano Bux,
vescovo della diocesi di Oppido-Palmi,l’antica chiesa matrice di Anoia intitolata al patrono San Nicola.
Il Sacro Tempio, la cui esistenza è documentata già nel XVI sec.,
riveste una importanza senza pari per il popolo di Anoia perché
conserva tra le sue mura una parte della storia del paese. Era là
che i nostri antenati ricevevavo il sacramento del battesimo,
dell’eucarestia, della cresima e del matrimonio. La stessa fu,
inoltre, luogo di sepoltura fino alla costruzione del cimitero
comunale. In quella chiesa celebrava i suoi uffici la
confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo tanto che, proprio
per la sua presenza, la chiesa venne pure conosciuta come chiesa
del Carmine. Inoltre, nella stessa, venivano conservate le uniche
presenze d’arte del nostro paese espresse dall’altare con i due
magnifici angeli opera dello scultore Vincenzo Luisa Jerace da
Polistena e dalle tante belle ed antiche statue.
Visto lo stato pietoso in cui era oramai ridotta
sembrava utopistico pensare che, un giorno, si potesse arrivare a
rivederla gremita di fedeli. Finalmente, dopo tanti anni di
sacrifici e di lotte, il sogno si avvera!
È doveroso porgere un ringraziamento sentito,
innanzi tutto, a quei 580 cittadini di Anoia che nel mese di
maggio del 1987 espressero in modo chiaro e palese la volontà di
recuperare la chiesa sottoscrivendo un apposito documento e
facendo, così, prendere coscienza del valore storico, artistico e
soprattutto affettivo che legava la tanto cara «Chiesa Vecchia» ai
fedeli di Anoia. Un caro ricordo va ai molti di loro che, nel
corso di questi venti anni, ci hanno lasciato e non hanno potuto
purtroppo vivere insieme a noi questa memorabile giornata.
Grazie a tutti i cittadini di Anoia che in varie
occasioni hanno contribuito economicamente in modo generoso, ai
tecnici, al Comitato pro-chiesa, alle Amministrazioni comunali
succedutesi in questi anni, alle altre Amministrazioni locali
(Provincia e Regione) ed a quanti, in modo diverso, hanno aiutato
l’opera di ricostruzione della nostra amata chiesa.
L’11 agosto 2006 è una data che rimarrà scritta a
caratteri d’oro nella storia di questa nostra Comunità perché
segna il riscatto di un paese che ha sempre dimostrato il suo
attaccamento alla Chiesa Cattolica e che ha lottato perché non
andasse perduta per sempre la sua antichissima chiesa matrice.
Il fatto che l’opera non sia stata completata e che
ancora altro ci sarà da fare non ci deve demoralizzare ma, anzi,
deve spronarci a fare ancora di più e di meglio.
La
presenza del Vescovo ad Anoia, per questa occasione, ci
ha riempito il cuore di gioia e per questo dobbiamo esprimerGli il
nostro più vivo ringraziamento. Nel contempo ci fa intendere che
non ci lascerà soli e ci sosterrà nella nostra richiesta, quanto
mai lecità e naturale, di chiedere che una volta completati i
lavori ed aver provveduto al necessario dal punto di vista degli
arredi sacri si ritorni a celebrare in modo sistematico in quella
che da secoli è la CHIESA MATRICE DI ANOIA, perché se così non
fosse tutti i sacrifici di questi anni risulterebbero vani.
La storica giornata registra un altro significativo
evento che ha commosso l’intera comunità parrocchiale. Nella tarda
serata, in occasione dell’Adorazione Eucaristica in programma
nella stessa chiesa presieduta dal rev. d. Francesco Defelice (neo
parroco di Maropati e Tritanti), è stata condotta in chiesa
l’antica statua della B. V. Maria del Monte Carmelo “Regina del
Popolo di Anoia”. Al suono dei sacri bronzi è accorsa in chiesa
l’intera comunità che nell’entusiasmo generale si è raccolta in
preghiera e, in seguito, ha riaccompagnato in processione la
statua nella nuova chiesa di San Nicola.
(Giovanni Quaranta)
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