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PEPPINO BUDA, com'era
affettuosamente chiamato, nacque ad Anoia il 17 febbraio 1881.
A dieci anni si iscrisse
alla prima classe ginnasiale del Regio Liceo e, terminati gli
studi liceali, frequentò la Facoltà di Giurisprudenza presso
l'Università degli Studi di Roma.
Il periodo universitario
impegnò il giovane Peppino Buda sia dal punto di vista didattico
che sociale. Studiò con vivo impegno, tanto che dopo appena
quattro anni di permanenza a Roma, nel 1903, si laureò in legge.
Nello stesso tempo
cercò di ampliare le proprie conoscenze culturali, tanto che
nelle ore di svago, anziché darsi come "ben poteva"
alla vita gioconda del signore, preferiva impiegare il suo tempo a
favore degli studi sociali.
Iniziò la pratica di
legale presso lo studio dell'avvocato Labriola, uomo politico ed
insigne economista del tempo, di cui fu ammiratore ed amico.
Una volta tornato al
paese natìo, cercò di mettere in pratica i suoi princìpi e non
smise mai di seguire da vicino il movimento intellettuale e, nello
stesso tempo, quello sociale.
Scrittore elegante, mise
la propria penna al servizio del prossimo, come arma da
combattimento da agitare ogni qualvolta c'era un interesse
pubblico da far prevalere.
Parlatore fecondo,
interveniva con la sua parola esuberante tutte le volte che una
nobile causa lo incitava e lo riscaldava.
Uomo fattivo, fu molto
attento alla vita politica del tempo, che guardò sempre con
spirito di umanità e di altruismo. Svolse la sua multiforme
attività nei pubblici consessi di Anoia, della Provincia (dove
ricoprì la carica di vice presidente della Deputazione
Provinciale), nei sodalizi e nelle consociazioni, cercando in
tutti i modi di sradicare l'ignoranza e tutte quelle forme di vita
che affliggevano la nostra società meridionale.
Aveva il suo posto
eletto nelle Opere Federate di assistenza civile e di propaganda
nazionale, ed aveva ottenuto la nomina a Segretario provinciale,
in seguito al trasferimento del Prof. Gravino (già Segretario),
alla quale si accostò affermando che: "... insieme all'onore
della nuova carica avrò molti oneri e probabilmente
noie...", come ebbe modo di scrivere all'amico avv. G.
Custurone, Commissario circondariale delle Opere Federate.
Purtroppo, l'uomo onesto
e generoso è sempre allontanato dal proprio dovere e amore a
causa del fato.
Peppino Buda muore il 22
agosto 1918, a soli 37 anni, in seguito all'epidemia denominata
"la spagnola", che contrasse aiutando la povera gente
portando loro dei viveri di prima necessità, per dedicare tutto
se stesso, anche nei frangenti più pericolosi, a fare del bene.
Il popolo di Anoia, con
infinita riconoscenza, gli dedicò a perenne memoria la piazza
antistante la sua abitazione e una targa in bronzo, datata
22.8.1919, dettata dall'allora Segretario delle Opere Federate di
Reggio Calabria Prof. Gravino, in occasione del primo anniversario
della scomparsa.

| AL
CUOR DEI CUORI |
| ALL'AVV.
GIUSEPPE BUDA |
| CHE
NEI CONSIGLI DELLA PROVINCIA E DEL COMUNE |
| PROPUGNò DIRITTO SAGACE
FERVIDO |
| GL'INTERESSI
VARI E GRAVI |
| DELLA
CALABRIA |
| IN
QUESTA SUA TERRA CHE SEPPE E NON OBLIA |
| LA
INFINITA BONTà
DI LUI |
| CHE
SI CHIUSE COL SACRIFICIO |
| NEL
PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA DIPARTITA |
| GLI
AMICI |
| _______ |
| XXII
DI AGOSTO 1919 |
|
GRAVINO DETTò |
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Palazzo Buda alla fine degli anni
'20. Al centro della foto è visibile la lapide
commemorativa dedicata a Giuseppe Buda. |
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Si ringrazia vivamente
il Dott. Giuseppe Pasquale, che ci è stato di grande
aiuto fornendoci una vecchia copia del CORRIERE DI
CALABRIA - Politico quotidiano delle Calabrie - Anno XVI
n.256 del 20 settembre 1919 - tramite il quale ci è stato
possibile attingere notizie sulla vita dell'avvocato
Giuseppe Buda. |
Pubblicato
su "LA VOCE di Anoia" - n.1 - Anno 1988
La foto di
Giuseppe Buda è stata gentilmente concessa in esclusiva per
AnoiaOnline dalla figlia, sig.ra Emma Buda ved. Pasquale, alla
quale vanno i nostri sentiti ringraziamenti.
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